— 📻 Radio Byoblu 3.0 Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter ♥ Sostieni
Il primo blog di informazione indipendente
Ultim'ora
Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter byoblu [3.0]
Politica

Commissione Covid, Conte contro Lisei: «Distorcete il Codice penale»

L’ex premier attacca il presidente della Commissione e ne chiede le dimissioni: «Non è imparziale, si dimetta».
Byoblu·07 luglio 2026
🔊 Ascolta l’articolo

Nuova seduta, nuovi scontri. La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia da Covid-19 è tornata oggi al centro di un durissimo confronto politico. Protagonista Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle ed ex presidente del Consiglio, che ha rivolto un attacco frontale al presidente della Commissione, Marco Lisei di Fratelli d’Italia, chiedendone esplicitamente le dimissioni.

Il motivo del contendere è una decisione presa dall’ufficio di presidenza della Commissione — con i soli voti del centrodestra, senza accordo unanime — di consentire l’audizione di nuovi testimoni al di fuori delle mura del Parlamento, affidata a magistrati e militari della Guardia di Finanza nominati consulenti. Una prassi che esiste, ma che in questo caso ha assunto una valenza politica difficile da ignorare: sul banco degli imputati, per il centrodestra e in particolare per Fratelli d’Italia, c’è proprio la gestione contiana dell’emergenza sanitaria.

«Voi state distorcendo il Codice penale»

Conte non ha usato mezzi termini. Ha contestato la procedura sul piano giuridico, richiamando il principio di oralità della prova sancito dal codice penale: «Nel codice penale c’è il principio di oralità della prova — ha detto —. Secondo lei è normale che un consulente proceda con un’escussione senza un contraddittorio? Ho sentito molte nefandezze, senza applicare le garanzie minime di un processo penale. Quando avrete acquisito le parole di questi consulenti, anche al di fuori delle mura del Senato grazie alle deleghe, chi le contro-interrogherà? State contraddicendo i principi del processo penale».

L’ex premier ha anche contestato il regolamento della stessa Commissione, sostenendo che non consentirebbe a un singolo commissario di agire in autonomia su questo fronte: la facoltà di disporre audizioni spetterebbe all’organo collegiale, non alla maggioranza che agisce da sola. Di qui l’accusa di «protervia istituzionale» rivolta direttamente a Lisei.

Sul piano politico, l’attacco è stato ancora più netto: «Lei dovrebbe dimettersi perché non è imparziale, sta dimostrando di essere funzionale a un obiettivo politico. Il presidente dovrebbe rappresentare tutti e garantire la legittimità dei procedimenti».

Ma i diritti violati a milioni di cittadini chi li risarcisce?

Eppure c’è qualcosa che stride, in questa difesa accorata dei principi processuali. Conte e le opposizioni che siedono in Commissione stanno invocando le garanzie del codice penale — garanzie sacrosante — ma quelle stesse garanzie sembrano essere state negate a milioni di cittadini durante la pandemia che loro stessi hanno gestito.

Furono proprio i governi di quegli anni — incluso quello presieduto da Conte — a limitare libertà di movimento, di lavoro, di cura, e a imporre o incentivare con misure coercitive trattamenti sanitari che una parte significativa della popolazione riteneva inefficaci o rischiosi, e che il tempo in molti casi ha dimostrato fossero tali. E come dimenticare l’audizione di Maurizio Federico, dirigente dell’ISS, che ha denunciato proprio in Commissione Covid che “l’ISS ha sanzionato i ricercatori che si occupavano di effetti avversi”? Lo stesso presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha detto che in Commissione Covid stanno emergendo “fatti incredibili”, e che “è giusto occuparsene”.

La Commissione d’inchiesta è nata esattamente per far luce su quella stagione. Le opposizioni che oggi gridano all’irregolarità procedurale sono, in larga parte, le stesse forze politiche che quella stagione l’hanno guidata o sostenuta. Chiedere le dimissioni del presidente perché la Commissione lavora — magari in modo criticabile, ma lavora — è più una strategia difensiva che una battaglia per la legalità.

📻 RADIO Caricamento…