— 📻 Radio Byoblu Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter Petizioni 👤 Area utente ♥ Sostieni
Il primo blog di informazione indipendente
Ultim'ora
byoblu
Esteri

Manifestazioni in Francia, liceo incendiato vicino a Tolosa

All’alba fuochi d’artificio contro l’istituto di Tournefeuille, nessun ferito. In piazza fino a 700mila persone contro il carovita e per la scuola.
Byoblu·05 novembre 2026
Esteri — Byoblu

Un liceo alle porte di Tolosa è stato in parte distrutto da un incendio all’alba di oggi, poche ore prima che la Francia scendesse in piazza per una nuova giornata di manifestazioni contro il carovita e per i servizi pubblici. A Tournefeuille, comune della cintura tolosana, alcune persone sono entrate nel cortile del liceo Françoise e hanno sparato fuochi d’artificio a mortaio contro l’edificio. Le fiamme hanno devastato l’ingresso e gli uffici della cosiddetta vie scolaire, il servizio che nei licei francesi gestisce presenze, sorveglianza e disciplina. I vigili del fuoco sono intervenuti subito. Non ci sono feriti.

L’incendio è avvenuto ai margini della giornata di mobilitazione convocata dall’intersindacale. Lavoratori dipendenti e dipendenti pubblici sono stati chiamati allo sciopero per i salari, studenti e pensionati a unirsi ai cortei. In piazza sono scese tra le 500mila e le 700mila persone: una partecipazione che conferma la portata di un autunno sociale segnato dalla protesta contro il costo della vita e il degrado dei servizi, a cominciare dalla scuola.

Liceo incendiato a Tolosa, la Regione chiede «misure eccezionali»

La condanna politica è arrivata in mattinata. Su X, il vicepresidente del Consiglio regionale dell’Occitania, Kamel Chibli, ha parlato di «comportamenti inammissibili», da condannare «con la massima fermezza». L’esponente regionale ha chiesto «misure eccezionali e sanzioni all’altezza della gravità dei fatti».

La stampa francese racconta l’episodio con un’espressione precisa: tirs de mortier, colpi di mortaio. Si tratta di ordigni pirotecnici a tubo, acquistabili come fuochi d’artificio, comparsi spesso negli scontri urbani francesi degli ultimi anni. A Tournefeuille sono stati usati direttamente contro una scuola.

Manifestazioni in Francia, scuole colpite anche a Caen

Il liceo tolosano è il caso più grave della giornata, ma non l’unico. In Normandia, a Caen, due licei hanno subito un’intrusione e danneggiamenti in tarda mattinata e sono stati evacuati.

Episodi circoscritti, compiuti da gruppi ristretti e lontani dai cortei, che colpiscono proprio gli edifici al centro delle rivendicazioni. Il movimento degli studenti chiede più insegnanti, aule meno affollate, strutture dignitose. Chi dà fuoco a un liceo distrugge esattamente ciò che la piazza chiede di difendere.

Sciopero contro il carovita, i cortei e la presenza delle forze dell’ordine

Nel resto del Paese la protesta ha seguito un altro copione. A Parigi il corteo è partito da place de la République. Il segretario generale di Force Ouvrière, Frédéric Souillot, ha tracciato un primo bilancio molto positivo della giornata. Sulla stessa linea la segretaria generale della CFDT, Marylise Léon, che ha definito positivo il primo bilancio della mobilitazione.

A Marsiglia i manifestanti si sono messi in marcia alle 10.30 sotto una sorveglianza imponente: sette compagnie di CRS, i reparti antisommossa della polizia nazionale, tre squadroni di gendarmeria mobile e due unità motorizzate. Il dispositivo non ha scoraggiato la partecipazione.

La protesta ha raggiunto anche i centri minori. A Gisors, in Normandia, una sessantina di persone ha sfilato contro il carovita e a sostegno del movimento dei liceali.

Scuole francesi, la risposta del governo passa dai risparmi delle famiglie

Sul fronte politico, il primo ministro ha confermato che il tetto del Livret A potrebbe salire a 30mila euro da febbraio 2027, contro i 22.950 euro attuali. Il Livret A è il libretto di risparmio regolamentato più diffuso in Francia: i depositi sono garantiti dallo Stato e in parte destinati a finanziare opere di interesse pubblico. Con l’aumento del tetto il governo punta a reperire risorse anche per la ristrutturazione dei collège, le scuole medie francesi.

La misura sposta sul risparmio privato una parte del costo di edifici scolastici che i manifestanti chiedono di rimettere a carico della spesa pubblica. È uno dei nodi su cui si gioca il confronto tra piazza e governo.

Proteste in Francia, il rischio della radicalizzazione ai margini

L’incendio di Tournefeuille pesa sul racconto della giornata più di quanto pesino i numeri dei cortei. Centinaia di migliaia di persone hanno sfilato in modo pacifico per salari, scuola e servizi. Pochi individui, all’alba e lontano dalle piazze, hanno colpito un liceo.

La distinzione è decisiva anche per ciò che verrà. La richiesta di «misure eccezionali» arriva in un Paese che ha già schierato ingenti forze di polizia a presidio dei cortei. Una risposta rivolta all’intero movimento, anziché ai responsabili dei danneggiamenti, finirebbe per colpire chi protesta legittimamente e per spostare il dibattito dalle cause del malcontento alla gestione dell’ordine pubblico. È l’effetto che la violenza ai margini tende a produrre: neutralizzare il messaggio politico di una mobilitazione di massa.

A Gisors, intanto, i manifestanti hanno annunciato l’intenzione di far proseguire la contestazione anche dopo la giornata di oggi.

📻 RADIO Caricamento…